PATHOS

“ Donato Santoianni Quintet” A JAZZ IN CAMPO 2015

Il mantice è il respiro, i bassi la vista che da sicurezza, la tastiera è la voce. E’ la magia di uno strumento, la fisarmonica, che nelle mani del maestro Donato Santoianni, assume dimensioni umane eppur mitiche, dove l’antropica richiesta di eternità si confronta con il trascendente, quando il suono sembra richiamare l’infinito. Quello stesso suono, forgiato dal naturale abbraccio di Donato, ha un colore e un gusto. Sono la limpidezza e lo stile del virtuoso molisano, parametri costanti che restituiscono la cifra esatta di un’espressione universale, ove il sentimento vince stemperando ragione e istinto.

Nella nuova formazione “Donato Santoianni Quintet”, il fisarmonicista entra in sinergia con Carmine Cubellis al pianoforte, Michele Di Carlantonio al basso, Antonio Salvador Conte, batteria e con la voce di Fernanda D’Ercole, ospite della serata. Dall’interazione musicale prende forma un inedito e profondo pathos dell’animo, dove le geniali composizioni di Piazzolla, Galliano, Frank Marocco, Duke Ellington e dello stesso Santoianni, sono pervase da una nuova linfa. E’ l’energia di un arrangiamento sobrio e accattivante, dolce eppur seducente, dove agape ed eros corrono e si rincorrono. Brani di tango, swing, latin jazz, sono sapientemente innestati nel genere world music per una maggiore valenza erga omnes. Nel solco dell’amore per la conoscenza e la cultura, venerdì 17 luglio 2015, a partire dalle ore 20,30, nell’ambito della rassegna Jazz in Campo, in Campodipietra (CB), potremo ascoltare quindi Donato Santoianni Quintet, suoni e atmosfere del cuore e della ragione, del sentimento, voci e note di verità e vita.

Stefano Leone